Bandi, fondi e gare attivi o in scadenza in Italia e nell’Unione Europea a novembre 2021: qui tutti gli aggiornamenti

Piano Transizione 4.0 – chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

La recente Circolare n. 9/E dell’Agenzia delle Entrate risponde ad una serie di quesiti relativi al Piano Transizione 4.0 – iniziativa del MiSE che, con le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio collegate al PNRR, incentiva l’innovazione e l’Industria 4.0 attraverso la concessione di agevolazioni fiscali sotto forma di credito di imposta sugli investimenti effettuati dalle imprese in beni materiali e immateriali.

La più importante novità recitata dalla citata legge n. 160 del 2019 in materia di agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali ha riguardato la “trasformazione” del beneficio, concesso dalla precedente normativa sotto forma di maggiorazione del costo rilevante agli effetti delle quote di ammortamento deducibili dal reddito d’impresa (o di lavoro autonomo), nella forma di un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione e senza limiti di utilizzo

Le ulteriori e principali novità introdotte dalla legge n. 160 del 2019, rispetto ai precedenti regimi agevolativi, noti come “super ammortamento” e “iper ammortamento”, riguardano:

  • Sotto il profilo soggettivo, l’esclusione delle imprese in stato di liquidazione.
    liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o sottoposte ad altre procedure concorsuali ai sensi della legge fallimentare, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o sottoposte ad altre procedure concorsuali ai sensi della legge fallimentare o del codice della crisi d’impresa o di altre leggi speciali.
  • L’esclusione, sotto il profilo oggettivo, dei beni gratuitamente devolvibili appartenenti a società operanti in regime di concessione e tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture e dei servizi postali, dei trasporti, delle infrastrutture, dei servizi postali, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque reflue e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
  • La rideterminazione delle soglie massime degli investimenti ammissibili.
  • L’esclusione della subordinazione dell’investimento in alcuni beni (dettagli al link sottostante).
  • Le condizioni per l’utilizzo del credito d’imposta spettante, subordinato al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabile in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
  • La riformulazione delle disposizioni relative alla riconquista del beneficio in caso di di disinvestimento dei beni sovvenzionati.
  • Gli oneri documentali imposti ai beneficiari.
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L’UE lancia un progetto pilota per le startup deep tech al femminile

Per promuovere la parità di genere e la leadership femminile nella tecnologia e nell’innovazione, la Commissione europea ha lanciato Women Tech EU. Il primo bando rivolto alle startup deep tech guidate da donne si chiude il 10 novembre. Le 50 startup selezionate potranno ricevere finanziamenti fino a 75.000 euro e attività di coaching e mentoring attraverso il programma Women Leadership dell’EIC.

Fino a 50 promettenti start-up deep tech degli Stati membri dell’UE e dei paesi associati saranno finanziate nell’ambito del primo bando pilota Women TechEU. Le candidate devono aver fondato o co-fondato una startup deep tech early stage, e ricoprire una posizione di top management (CEO, CTO o equivalente) nella società. L’azienda deve essere registrata e stabilita in uno Stato membro dell’UE o in un paese associato per almeno sei mesi al momento della presentazione. Il bando chiude alle 17:00 (ora di Bruxelles, CET) del 10 novembre 2021.

Women TechEU fa parte di una serie di misure per promuovere le innovatrici. All’inizio di questo mese, la Commissione europea ha annunciato di aver ricevuto il numero record di domande per il Premio UE per le donne innovatrici, una testimonianza della necessità di iniziative come queste che celebrano e sostengono le donne innovatrici e imprenditrici.

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Marchi e disegni 2021

Il bando Marchi+2021, promosso dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Unioncamere, mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese nella tutela dei marchi all’estero attraverso l’acquisizione di servizi specializzati:

Misura A: Agevolazioni per facilitare la registrazione dei marchi dell’Unione Europea

Le agevolazioni sono concesse nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e dell’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisizione di servizi specializzati e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di € 6.000,00.

Misura B: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali

Le sovvenzioni sono concesse nella misura dell’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute per l’acquisizione di servizi specialistici e nel rispetto dei massimali previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di € 8.000,00.

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Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale

Punto di attenzione sulla realizzazione o l’aggiornamento di portali e soluzioni web e-commerce

1.200 miliardi per la transizione digitale delle PMI a vocazione internazionale. Simest ha riaperto il nuovo Fondo 394, lo strumento pubblico di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane finanziato da Next Generation EU attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il fondo è gestito in accordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e ben 400 milioni della disponibilità sono a fondo perduto.

Il 28 ottobre alle 9:30 aprirà il portale operativo per la ricezione delle domande di finanziamento. Ma già dal 21 ottobre le aziende potranno precaricare il modulo di domanda firmato in digitale.

Le risorse del Fondo saranno convogliate attraverso tre nuovi finanziamenti, di seguito elencati.

Transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale

Prestito agevolato, dedicato a PMI, con un fatturato dedicato all’esportazione di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% negli ultimi due anni. Le risorse ottenute devono essere destinate per una quota di almeno il 50% a investimenti per la transizione digitale e per la restante quota a investimenti per la transizione ecologica e la competitività internazionale.

Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema

Finanziamento agevolato per la partecipazione delle PMI ad un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale, tra cui: fiera, mostra, missione d’affari e missione di sistema, per promuovere l’attività aziendale sui mercati esteri o in Italia. Almeno il 30% del finanziamento deve essere destinato alle spese digitali relative all’evento, a meno che l’evento stesso non sia a tema digitale o green. L’importo massimo del finanziamento è di 150 mila euro e non può comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

Sviluppo del commercio elettronico delle PMI nei paesi esteri (e-commerce)

Finanziamento agevolato, dedicato alle PMI, per la creazione o il miglioramento di una propria piattaforma di e-commerce o l’accesso a una piattaforma di terzi (marketplace non proprietario) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. L’importo finanziabile va da 10.000 euro fino a un massimo di 300.000 euro per una piattaforma propria, e fino a un massimo di 200.000 euro per un marketplace non proprietario, senza comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

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Bando nuova impresa Regione Lombardia

La Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo, al fine di favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda duramente colpita dalla pandemia del Covid 19, promuovono una misura volta a sostenere l’avvio di nuove imprese lombarde nei settori del commercio, del terziario, del manifatturiero e dell’artigianato degli stessi settori e l’autoimprenditorialità come opportunità di ricollocazione delle persone uscite dal mercato del lavoro, attraverso l’erogazione di contributi sui costi relativi alla creazione di nuove imprese.

Il bando è aperto alle micro, piccole e medie imprese del commercio (compresi bar e ristoranti), del terziario, del manifatturiero e artigiane degli stessi settori che aprano una nuova attività (sede legale e operativa) in Lombardia dopo il 26 luglio 2021. (sede legale e operativa) in Lombardia dopo il 26 luglio 2021.

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a quattro milioni di euro.

Sono ammissibili le seguenti spese per l’avvio della nuova impresa

  • spese notarili e costi relativi alla costituzione dell’impresa (al netto di imposte, tasse,
    tasse e bolli anticipati dal notaio/consulente);
  • spese per servizi e consulenze relative all’avvio dell’attività, nelle seguenti aree:
    • marketing e comunicazione
    • logistica
    • produzione
    • personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione aziendale; 5. contratti; 6. contabilità e fiscalità;
    • acquisto di nuovi beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi, compresi quelli finalizzati alla sicurezza, comprese le spese di montaggio/trasporto/manodopera e relative opere murarie strettamente connesse. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta;
    • acquisto di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software quali cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso della proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale del progetto;
    • acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
    • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche;
    • spese di affitto della sede legale e operativa della nuova società;
    • sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione del h) sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione del sito web, registrazione del dominio, progettazione del piano di lancio h) sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione del sito web, registrazione del dominio, progettazione del piano di lancio) e degli strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, affissioni, social network, banner su siti terzi, Google Ads, spese per materiale pubblicitario, ecc)
    • spese generali riconosciute forfettariamente fino ad un massimo del 7% delle spese di cui ai punti precedenti.

Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, dalle ore 14.30 del 1 dicembre 2021 fino alle ore 12.00 del 20 dicembre 2021.

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Nuovo Patent Box: tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di taluni beni immateriali

Il nuovo Decreto Fiscale, approvato il 15 ottobre 2021, modifica il Patent Box regolato dagli articoli di legge del 2014. Il Patent Box è uno degli strumenti introdotti con la Legge di Stabilità 2015. Il provvedimento prevede un regime di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali.

La regolamentazione del Patent Box viene così semplificata, prevedendo un aumento della deduzione dei costi, maggiorati del 90%, dedicati in particolare a:

  • Software protetto da copyright
  • Brevetti industriali
  • Marchi d’impresa
  • Disegni e modelli
  • Processi, formule e informazioni relative a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico che possono essere legalmente protette

Il regime è facoltativo, ha una validità di 5 anni ed è irrevocabile e rinnovabile (le modalità di esercizio dell’opzione saranno individuate da un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate). Possono accedere al regime opzionale i soggetti titolari di reddito d’impresa, residenti nel territorio dello Stato, a condizione che svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione e allo sviluppo dei beni immateriali sopra elencati.

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