Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza.

L’autobiografia ufficiale di Federico Faggin, dall’infanzia alla nascita del microchip.

“Silicio”, pubblicato da Federico Faggin nel 2019 e poi successivamente ristampato in una seconda edizione, è la autobiografia del genio nostrano, inventore delle tecnologie che hanno reso possibile la realizzazione del microprocessore.

La vita di Federico Faggin non ha nulla da invidiare a quella dei blasonati miti d’oltreoceano (Jobs, Gates, Zuckerberg).

Anzi, forse ha qualcosa in più, visto che la sua storia non parte da un garage di una villetta californiana o dal campus di un college della Ivy League, ma ha origine dalla provincia di Vicenza.

Un’infanzia come tante, fatta di discorsi in dialetto con i genitori e la piena del fiume che mette a rischio l’amata Vespa.

“Silicio” parte proprio dalle vicende della fanciullezza, i primi approcci alla scienza con i modelli di alianti e aeroplani.

Un incidente banale alla fattoria di famiglia gli preclude la tanto sognata carriera in aereonautica. Ecco che Faggin ripiega allora sulla tecnologia, tanto da innamorarsene. E sarà un amore corrisposto, che lo porterà lontano, fino in California, per l’esattezza.

Analisi 1 & Olivetti

Faggin dedica un intero capitolo agli studi universitari, prendendo le distanze da un mondo elitario volto a preservare il blasone piuttosto che a formare studenti capaci.

Peculiare la sua scelta di studiare gli esami di matematica non sui libri della sua facoltà, Fisica, ma su quelli di Ingegneria, più pratici e concreti.

Le fasi giovanili della sua vita sono alternate tra studi universitari e il lavoro all’Olivetti, che allora era la vera eccellenza tecnologica d’Italia, e non solo.
L’esperienza in Olivetti segnerà positivamente Faggin per il resto del suo percorso.

Sogni di silicio: Intel e la California

Dopo alterne, ma comunque proficue esperienze, Faggin atterra in California alle dipendenze della Fairchild Semiconductor e successivamente in Intel. In queste aziende realizza vere pietre miliari del computer hardware (sviluppo della tecnologia MOS con gate di silicio auto-allineante).

Faggin contribuisce in modo determinante alla realizzazione del primo processore, Intel 4004. Il microprocessore Intel 4004 integrava in un singolo chip la potenza di calcolo di un supercomputer dell’epoca, quali ad esempio l’ENIAC.

Faggin lavorò in veste di capo progetto di tutta la serie di microprocessori Intel dei successivi cinque anni (serie 4000 e serie 8000, come il celeberrimo Intel 8080, progenitore dell’attuale famiglia Intel 8086).

Alterne vicende e la Zilog

L’intera opera è pervasa da un forte spirito di rivalsa da parte di Faggin verso i suoi ex-superiori. Secondo i dati e fatti da lui riportati anche nel testo, Faggin fu infatti defraudato di importanti brevetti e innovazioni, che i suoi datori di lavoro preferirono attribuirsi spesso anche a titolo personale. Solo grazie a un’instancabile lavoro della moglie Elvia fu possibile nel corso degli anni ripristinare la verità dei fatti.

Faggin nella seconda parte di “Silicio” (l’intera opera è suddivisa in “fasi della vita”, come ben spiega anche l’autore nella premessa) parla delle sue avventure imprenditoriali, invero di primaria importanza, come la sua azienda Zilog (che fu poi ceduta alla Exxon) e Synaptics, realtà ancora oggi esistente e leader nella produzione di touchpad.

Faggin si è occupato nel corso di una ricchissima vita di molti aspetti legati all’informatica e all’innovazione tecnologica, come lo sviluppo delle prime reti neurali partendo dallo studio dei meccanismi biologici.

Silicio: una storia incredibile

La vita di Federico Faggin, così come raccontata in Silicio, ha dell’incredibile.

Un personaggio unico nel suo genere, un grande innovatore contemporaneo che andrebbe celebrato e ricordato al pari dei grandi industriali italiani.

Nel corso della sua esistenza, Faggin ha raccolto qualcosa come sei lauree honoris causa, la National Medal of Technology, la più alta onorificenza USA nel mondo tech, conferitagli direttamente dal Presidente Barack Obama, oltre a diverse onorificenze italiane tra le quali citiamo la Medaglia d’oro per la Scienza e Tecnologia della Presidenza del Consiglio.

Ha gettato le basi per soluzioni tecnologiche in uso ancora al tempo presente e ha contribuito a soluzioni di primaria importanza per la genesi dei moderni applicativi hardware e software.

Faggin vanta un incredibile successo sia come lavoratore dipendente, che come imprenditore

L’autore

Federico Faggin nasce a Vicenza il 1° Dicembre 1941. Dal 1968 risiede negli Stati Uniti ed è ufficialmente cittadino statunitense.

Oggi dirige l’attività della Faggin Foundation, insieme alla moglie Elvia.

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