Gene Kim consolida un nuovo filone narrativo, quello del romanzo tecnico

I protagonisti di The Unicorn Project combattono contro bug, errori di connessione e debito tecnico, creando una storia divertente e che istruisce

“The Unicorn Project: A Novel About Developers, Digital Disruption, and Thriving in the Age of Data”  è il seguito ideale di The Phoenix Project (che abbiamo già recensito qui).

Come il precedente, la storia è ambientata in un’azienda quotata in borsa che vende ricambi d’auto. Scelta non casuale: un business degli anni ’90 che deve reinventarsi nell’era digitale.

Mentre The Phoenix Project era incentrato maggiormente sull’adozione della metodologia DevOps e delle pratiche Agili, The Unicorn Project tratta problemi di sviluppo e rilascio dal punto di vista di ambienti e codice.

I protagonisti affrontano infatti i problemi relativi allo sviluppo e rilascio del progetto Phoenix. Intere sezioni sono dedicate a un merge andato male, piuttosto che a variabili d’ambiente che non sono configurate a dovere. Altre affrontano problemi di connessione e architettura della rete. Altre ancora parlando di recruitment e licenziamenti nel mondo tecnologico.

Astutamente, l’autore strizza l’occhio alla nicchia geek, inserendo come fossero easter egg citazione di Star Trek, Star Wars e Harry Potter. I protagonisti dissertano di programmazione funzionale vs OOP, algoritmi e modelli, specifiche software e hardware.

The Unicorn Project: il nostro verdetto

The Unicorn Project porta a termine il lavoro iniziato con The Phoenix Project, consolidando definitivamente la bontà del saggio educativo in forma di IT Novel. Una versione letteraria (e non umoristica, ben s’intenda) di The Office o The It Crowd.

D’altra parte, davvero abbiamo voglia di leggere un romanzo che sostanzialmente tratta di lavoro?

Spesso la sensazione è stata quella di leggere il canale Slack della nostra azienda o di leggere le minute di un meeting nel reparto IT.

Questo a nostro avviso è il punto debole del filone. Un compromesso tra il romanzo e il libro tecnico, ma non ingaggiante come un romanzo e non educativo come un libro tecnico.

Se ci sarà un terzo episodio, sicuramente ci saremo per leggerlo e capire che direzione avrà preso la saga.

Piccola nota finale: finalmente un testo quasi tutto incentrato su figure femminili! Sono donne infatti il personaggio principale, diversi suoi alleati, e anche l’antagonista principale, tutti in ruoli apicali dentro l’azienda. Un dettaglio che non è passato inosservato.

L’autore

Gene Kim è un CTO, ricercatore e autore.

La sua attività di ricerca è focalizzata sullo studio di organizzazioni tecnologiche ad alte prestazioni.

Come autore, Gene Kim ha scritto sei libri, tra cui The Unicorn Project, The Phoenix Project, The DevOps Handbook, il premio Shingo Publication Award Accelerate, e la serie The Visible Ops Handbook.

Dal 2014, è il fondatore e organizzatore del DevOps Enterprise Summit.

Nel 2007, ComputerWorld ha aggiunto Gene alla lista delle “40 persone IT innovative da tenere d’occhio sotto l’età di 40 anni”, ed è stato nominato Outstanding Alumnus di Computer Science dalla Purdue University per i risultati e la leadership nella professione.

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